Cielo stellato alla prima della Dodicesima Notte al Teatro Licinium

Il vento non ferma né gli erbesi né il teatro: e il debutto della nuova produzione shakespeariana è un successo

ERBA – Il pubblico erbese è tra i più temerari e non teme né freddo né vento: dopo il debutto più freddo della storia la scorsa estate con Pene d’Amor Perdute, la prima ieri sera della nuova produzione shakespeariana per il Teatro Licinium è stato segnato da un vento incessante. Che non ha fermato i 150 spettatori seduti in sala, né il cast e i registi.

Perché quando la cultura chiama, Erba risponde! La Dodicesima Notte ha chiamato e il pubblico ha risposto seguendo assorto le vicende di Cesario (o Viola?), Olivia, Orsino, Malvolio e tutti gli altri. In quel mondo sospeso tra quello che è e quello che vogliamo che sia—questo il leitmotiv dello spettacolo, a partire dal titolo alternativo che lo stesso Shakespeare aveva dato all’opera: o quel che volete. E i personaggi se lo chiedono: cosa vogliono? E cosa vuole il pubblico?

Un gioco teatrale che accompagna lo spettatore in una misteriosa e fantastica terra chiamata Illiria, dove la naufraga Viola (Emma Bolcato) diventa Cesario per il Duca Orsino (Felice Montervino) e per la Dama Olivia (Gloria Giacopini). Dove Malvolio (Marco Ripoldi) riceve per lettera una inconfutabile prova d’amore; mentre Ser Andrew (Matteo Palazzo) e Ser Toby (Mattia Puricelli) si divertono alle sue spalle insieme alla cameriera Maria (Alessandra Mornata). E poi c’è Sebastian (Stefano Begalli), il gemello perduto: o è ancora Cesario?

A tirare le fila della scena un Feste, buffone alla corte di Olivia, che al Licinium si fa letteralmente in quattro: sono infatti Alessandro Gerosa, Sofia Ligorio, Isabella Pozzi e Guido Santi i corifei alla guida del Coro. E sono Feste e Coro insieme a manovrare fisicamente la scenografia, a vestire e svestire i personaggi, a mostrare allo spettatore i dietro le quinte della magia teatrale.

Ingegnosa ed evocativa la scenografia trasformista di Nadir Dal Grande, in continuo mutamento. Meravigliosi i costumi di Angelica Forni, che accarezzati dal vento di ieri sera sembravano prendere vita.

Grande la soddisfazione dei registi Simone Severgnini e Davide Marranchelli dopo quasi un mese di prove serratissime che hanno coinvolto più di quaranta persone.

Palpabili il divertimento e l’entusiasmo del Coro, che si sono riflessi in un pubblico divertito e del tutto incurante del forte vento.

Tutti pronti a tornare in scena stasera. Si replica oggi 24 giugno, venerdì 30 giugno, sabato 1 luglio, e per l’ultimo week-end venerdì 7 e sabato 8 luglio. Sempre alle 21.15, sempre al Teatro Licinium.

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