BLASÉ: monologo a otto voci tra il grottesto e il (sur)reale

Si chiude la stagione invernale 2023/2024 del Giardino delle Ore, si apre una stagione estiva che promette di essere lunghissima

Un magazzino di e-commerce come ce ne sono tanti. Un giovane insoddisfatto della propria vita. La voglia di reagire, l’idea di architettare un piano che gli permette di entrare armato in quel magazzino e prendere in ostaggio le persone che ci lavorano. Persone che conducono vite diverse eppure uguali in una società che appiattisce tutto, con una tendenza che non può che chiamarsi blasé.

Questo il titolo del brillante monologo teatrale ultimo appuntamento della stagione invernale Incursioni Teatrali 2023/2024 del Giardino delle Ore, che si chiude sabato 16 marzo 2024 con una nuova drammaturgia portata in scena dalla compagnia piemontese Officine Gorilla. Testo e regia di Luca Zilovich, in scena Michele Puleio.

Un attore sul palco, in scena otto personaggi “maschere” a rappresentare la contemporaneità ed esorcizzare le paure e i vizi delle persone: tipi sociali ben precisi che sfiorando il ridicolo riescono comunque a creare un forte collegamento con la realtà quotidiana e le sue contraddizioni. Un laureato che ricopre il ruolo più infimo del magazzino, un capo settore che non vuole un cactus come compagno di vita, un’impiegata con la sindrome di Stoccolma, un esperto di marketing che cura l’immagine di una blogger che recensisce coppette mestruali. Otto maschere che con il loro essere così assurdamente grotteschi fanno di tutto per non essere essi stessi blasé.

BLASÉ chiude la stagione 2023/2024 del Giardino delle Ore dopo aver sfiorato il Teatro Licinium nell’estate 2023 in ArtiGiano e nel settembre 2022, quando lo spettacolo è stato presentato alla prima edizione del Premio ArtiGiano convincendo la giuria che lo ha selezionato come vincitore. Torna ora a Erba a chiusura di una stagione invernale che ha visto in scena interpreti e registri straordinari (da Claudio Orlandini con Teste Tonde e Teste a Punta e Loris Fabiani con Cinemalteatro), produzioni tutte erbesi (da Italiani in Soffitta, con Alessandro Botta e scritto da Filippo Pozzoli, a Il Postino di Natale, nuova produzione di teatro per bambini del Giardino delle Ore) e talenti emergenti (Pietro Cerchiello con il suo Ecologia Capitalista).

Una stagione che ha confermato il prezioso lavoro del Giardino delle Ore nell’attivare il territorio e chi lo abita con proposte sempre di altissima qualità per temi, gusto e artisti coinvolti. Non solo in stagione: quest’inverno gli allievi della Bottega dell’Attore, in scena ogni estate al Teatro Licinium, hanno lavorato con artisti come Salvatore Aronica e Loris Fabiani. Il primo è da anni collaboratore del Giardino delle Ore e Accademia FARM, e proprio in questi giorni è in scena al Teatro Stabile di Bolzano dopo più di una settimana di date al Piccolo Teatro di Milano con uno spettacolo di Francesco Alberici, Bidibibodibiboo. Il secondo non ha bisogno di presentazioni, soprattutto dopo il debutto su Prime Video di questi giorni: la mente e l’artista dietro Cinemalteatro (nonché regista degli spettacoli goldoniani tanto amati dagli erbesi; anche lui collaboratore del Giardino delle Ore da parecchio tempo) è infatti fresco fresco di finale di LOL Talent Show con il suo personaggio Lunanzio e sarà il decimo concorrente della prossima edizione di LOL.


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