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Pronti a svelare i cartelloni di ArtiGiano 2022 e Sotto le Stelle del Licinium

Fissata per mercoledì 13 aprile la conferenza stampa in cui Il Giardino delle Ore presenterà insieme al Comune di Erba gli eventi che riempiranno le serate estive da giugno a settembre

ERBA – Il Licinium torna a prendersi il suo ruolo da protagonista della cultura erbese: Il Giardino delle Ore è infatti pronto a presentare assieme al Comune di Erba i cartelloni della sesta stagione del festival di arti performative ArtiGiano e della prima edizione di Sotto le Stelle del Licinium, nuova rassegna realizzata in collaborazione con il Comune di Erba appositamente per il Teatro Licinium. Mercoledì 13 aprile alle ore 11.00 presso la Sala Consiglio del Comune di Erba si terrà una conferenza stampa per presentare il calendario degli eventi che riempiranno le serate estive dell’erbese da giugno a settembre.

Tra gli ultimi passi in vista di questa grande estate di spettacolo dal vivo, si è conclusa domenica l’ultima fase di selezione per i ruoli principali di Pene d’Amor Perdute. Sempre grande l’emozione per le audizioni finali, che hanno impegnato la compagnia e i registi Simone Severgnini e Davide Marranchelli insieme a Mario Bianchi, critico teatrale che sta seguendo da vicino il lavoro, per l’intera giornata di domenica 3 aprile; insieme a 30 attrici e attori che da Palermo a Trieste sono venuti a Erba per provare a essere parte di questa nuova grande produzione Il Giardino delle Ore, in scena al Teatro Licinium di Erba tra giugno e luglio 2022.

Nei prossimi giorni verrà definita la rosa finale di attrici e attori che porteranno in scena i protagonisti della commedia; ad affiancarli un cast di allievi attori e comparse selezionate tra i cittadini del territorio. È ancora aperto l’avviso di
selezione per il coro di comparse: chiunque sia interessato a seguire da vicino la nascita di una produzione teatrale
può candidarsi online e salire sul palco del Licinium accanto ai professionisti. Maggiori informazioni sul sito del Giardino delle Ore a questa pagina.

Ormai proiettato verso l’estate, Il Giardino delle Ore chiuderà la propria stagione Incursioni Teatrali sabato 9 e domenica 10 aprile con il debutto di Big Fake Theory, vincitore del Bando Udienze 2019: uno spettacolo di e con gli erbesi Simone Coira, Valentina Montesano e Marco Spreafico e la supervisione di Matteo Castagna. Dopo due anni di prove e riscritture, lo spettacolo è pronto al debutto: è la storia di tre improbabili coinquilini con la passione per il cosplay, e di tre fake news che faranno leva sulle loro ossessioni. Uno spettacolo ricco di citazioni che affronta con ironia i problemi quotidiani del (con)vivere nel presente.

L’appuntamento è quindi fissato per sabato 9 e domenica 10 aprile 2022 alle ore 21 presso la Sala Teatro Noivoiloro
in Via del Lavoro 7 a Erba. È attiva la biglietteria online: gli spettatori possono acquistare i propri biglietti online e ritirarli
in biglietteria la sera dello spettacolo. Più informazioni alla pagina dedicata del sito. Per
prenotare è invece sempre possibile scrivere un’e-mail a biglietteria@ilgiardinodelleore.com o un messaggio WhatsApp
al numero 342 364 4156.

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L’Associazione Culturale e Teatrale Il Giardino delle Ore opera sul territorio dal 2011. Il Giardino delle Ore si prefigge lo scopo primario di diffondere una cultura teatrale di alto profilo, anche collaborando con tutte la rete di realtà sociali, artistiche e aggregative già sul territorio. L’associazione ospita una residenza artistica, organizza rassegne e festival, percorsi formativi di alto profilo (dal 2012 Scuola Giardino ha ospitato oltre 500 allievi oltre a più di 50 laboratori attivati nelle scuole), accanto alla principale attività di produzione artistica e performativa. Il portfolio delle produzioni del Giardino delle Ore ambisce a esplorare tutte le accezioni e le sfumature della messa in scena: dal teatro d’autore alle drammaturgie originali, dal teatro danza al monologo, dal teatro sociale alla commedia e al teatro musicale. Sempre attraverso uno stile basato sul corpo e sul potere evocativo di immagini e suoni; senza mai dimenticare il tentativo di ridurre al massimo la possibile distanza tra pubblico e performance.