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Romeo e Giulietta al chiaro di luna al Licinium

Più di 400 spettatori per il primo week-end in scena della nuova produzione Il Giardino delle Ore

ERBA – Si chiude il primo week-end di scontri tra Montecchi e Capuleti al Teatro Licinium di Erba, che in questi tre primi giorni ha accolto più di 400 spettatori. Un pubblico splendidamente eterogeneo di famiglie, giovani e meno giovani, coppie e gruppi di amici; tutti attrezzati per difendersi dal fresco che la sera cala sul teatro, alla luce di una luna tonda sorta giusto in tempo per rubare almeno un po’ di scena.

Sul palco, un cast di più di quaranta persone tra attori protagonisti, ruoli secondari e comparse. E sono le comparse l’anima della festa, prima di quella dei Montecchi, più tardi di quella dei Capuleti. In una Verona attuale ma sempre spaccata in due dalla rivalità tra le due famiglie.

I registi, Simone Severgnini del Giardino delle Ore e Davide Marranchelli di Mumble Teatro, rivisitano la tragedia shakespeariana più famosa di sempre e invitano il pubblico a riflettere sui due temi portanti dell’opera: l’amore, naturalmente, ma anche e soprattutto la morte. Ed è così che Mercuzio e Tebaldo, attori e vittime anch’essi della rivalità tra i due casati, tornano dopo essere caduti, in un memento mori che accompagna il pubblico fino a quel finale che speriamo tutti di poter cambiare. E Giulietta, di bianco vestita, dorme e si strugge per il suo Romeo girandosi e rigirandosi in un letto che è anche una bara—un letto dal quale non sembra scendere mai.

E se il pubblico resta in un primo momento un po’ sorpreso di ritrovarsi a una festa e non nella Verona che si aspettava di vedere, comincia presto a immergersi nella stessa atmosfera che respirano i personaggi. E quando Frate Lorenzo entra in scena, è naturale vederlo tenere una lezione di yoga; e quando Romeo si dichiara alla sua Giulietta, è normale che lei non lo senta per via delle cuffie. E si entra così a fondo nella storia da non curarsi neanche più dei rumori della città, quasi non si nota il campanile che suona le 22 e le 23; e non si può non trattenere il fiato quando la Nutrice cerca di svegliare la sua amata padrona, e lentamente si rende conto con crescente disperazione che non si tratta di semplice sonno.

Entrambi i registi si dicono contenti e soddisfatti per il week-end di apertura appena concluso. E gli attori protagonisti, per la prima volta a Erba, sottolineano quanto il calore e il coinvolgimento del pubblico siano ingredienti fondamentali per la buona riuscita di uno spettacolo. Perché il teatro è uno scambio tra l’attore e il suo pubblico, e l’uno non esiste senza l’altro. E il pubblico erbese è stato accogliente, caloroso e coinvolto.

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Romeo e Giulietta torna in scena al Licinium sabato 3 e domenica 4 luglio, sempre alle 21.15. Per prenotare, mandare un messaggio WhatsApp al numero 342 364 4156 o un’e-mail a scuola@ilgiardinodelleore.com indicando il numero di biglietti, il nome e un contatto telefonico.

In attesa del ritorno a Verona si può intraprendere un altro viaggio teatrale. Il prossimo appuntamento del festival ArtiGiano è infatti al Castello di Monguzzo con Un Viaggio Divino: sulle orme di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso. In scena gli allievi del Laboratorio Permanente di Scuola Giardino, per la regia di Maria Cristina Stucchi, in una location nuova per il festival e per Il Giardino delle Ore, che non vede l’ora di accogliere il suo pubblico in un luogo tanto suggestivo. L’ingresso è gratuito, grazie al contributo del Comune di Monguzzo; la prenotazione resta obbligatoria, sempre al numero 342 364 4156 e all’indirizzo scuola@ilgiardinodelleore.com.

ArtiGiano 2021 è il festival di arti performative del Giardino delle Ore, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. È realizzato con il patrocinio dei comuni coinvolti: Città di Erba, Ponte Lambro, Canzo, Albavilla, Monguzzo, Pusiano; e con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Como; oltre che con il prezioso contributo della Camera di Commercio di Como-Lecco.

Tutti gli eventi vengono realizzati nel pieno rispetto della vigente normativa anti-covid, con triage all’ingresso, distanziamento dei posti a sedere e obbligo di mascherina chirurgica o ffp2.

Calendario degli spettacoli con date, orari e prezzi, e informazioni su prevendita e prenotazioni > > >


L’Associazione Culturale e Teatrale Il Giardino delle Ore opera sul territorio dal 2011. Il Giardino delle Ore si prefigge lo scopo primario di diffondere una cultura teatrale di alto profilo, anche collaborando con tutte la rete di realtà sociali, artistiche e aggregative già sul territorio. L’associazione ospita una residenza artistica, organizza rassegne e festival, percorsi formativi di alto profilo (dal 2012 Scuola Giardino ha ospitato oltre 500 allievi oltre a più di 50 laboratori attivati nelle scuole), accanto alla principale attività di produzione artistica e performativa. Il portfolio delle produzioni del Giardino delle Ore ambisce a esplorare tutte le accezioni e le sfumature della messa in scena: dal teatro d’autore alle drammaturgie originali, dal teatro danza al monologo, dal teatro sociale alla commedia e al teatro musicale. Sempre attraverso uno stile basato sul corpo e sul potere evocativo di immagini e suoni; senza mai dimenticare il tentativo di ridurre al massimo la possibile distanza tra pubblico e performance.